6° incontro – La valutazione (20.04.2015)

Un articolo introduttivo La valutazione Formativa  (di M. Comoglio)
Miti da sfatare…
  • La valutazione rafforza la motivazione: certo, ma solo quella estrinseca. E soprattutto può disincentivare notevolmente la motivazione stessa, crea competizione e, a seconda delle situazioni, può favorire il sorgere di un’autostima esagerata o la distruzione dell’autostima stessa
  • La valutazione è compito del docente : si possono invece coinvolgere gli studenti. Possono benissimo farlo, se istruiti bene.
  • La valutazione è lo scopo della verifica: lo scopo della vera verifica è formare all’autovalutazione per non aver più bisogno del docente e nel contempo l’alunno si arricchisce di nuove abilità
  • La verifica in gruppo impedisce quella individuale: falso, sono entrambe importanti; vanno collegate
 
Ci sono alcuni orientamenti condivisi per verificare e valutare l’apprendimento cooperativo.
  • Usare il contesto di gruppo
  • Verificare con sistematicità
  • Coinvolgere direttamente gli studenti
  • Usare criteri oggettivi (v. indicatori delle schede allegate)
  • Affiancare alle valutazioni del docente anche le autovalutazioni

L’efficacia dell’apprendimento cooperativo la possiamo valutare non solo sul piano dell’acquisizione dei contenuti, ma anche su quello della crescita personale.

L’esperienza scolastica – dice Polito – dà forma alla mente, ma anche al cuore.

Non è corretto quindi valutare i risultati dell’apprendimento cooperativo con la sola strumentazione classica, interrogazioni e verifiche.

Bisogna aggiungere la valutazione qualitativa, che si effettua con metodi narrativi, riflessioni meta cognitive, questionari di autovalutazione individuale e collettiva, valutazione del metodo di studio, degli stili comunicativi, sul clima di classe sulla collaborazione, sulle abilità sociali.

Sia pedagogicamente che metodologicamente non si possono trascurare la globalità e la personalizzazione della formazione dello studente.

E’ possibile cambiare? come?

Valutando tutte le dimensioni presenti nell’esperienza formativa: le conoscenze, i vissuti emotivi, la motivazione, l’impegno, la fatica, il percorso, lo studio, l’apprendimento cooperativo e le abilità sociali.

Una valutazione corretta e seria cerca di considerare tutti gli aspetti.

Ecco che l’apprendimento cooperativo ci viene in soccorso anche su questo punto.

Esso richiede una valutazione più ampia perché comprende:

  • L’apprendimento disciplinare (contenuti)
  • Il processo di gruppo (la comunicazione e la cooperazione)
  • L’impegno e la partecipazione
  • Il metodo di lavoro (strategie)

 

COME VALUTARE?

Sappiamo che ci sono tante scuole di pensiero.

Ma l’apprendimento cooperativo genera degli atteggiamenti , direi solidali, che rende inutili gli incentivi esterni o rinforzi, quali punteggi, bonus, stelline, faccine…

Gli incentivi esterni possono danneggiare anzi l’atteggiamento cooperativo e la motivazione intrinseca a favore di quella estrinseca.

Essi orientano l’alunno alla raccolta di punteggi anziché verso la curiosità, l’interesse e l’amore per lo studio.

 

PASSO 1     -      L’autovalutazione del docente

Per arrivare a una proposta di valutazione simile, occorre che l’insegnante diventi riflessivo e si auto valuti.

Sia sul versante interno. Cosa sto insegnando? Come? Come mi sento?

Sia sul versante esterno: sono stati stimolati dalla mia proposta? Ho stimolato la loro curiosità? Ho usato un metodo efficace? Sono riuscito a farli andare d’accordo? Come sto influendo sul clima della classe? Li vedo felici di imparare? Di venire a scuola? Di stare con i compagni? Sto sviluppando in loro il vivere democratico?

 

Inoltre è importante che nell’attività didattica quotidiana il docente sottolinei anche i propri errori, in qualche modo li enfatizzi, si lasci prendere benevolmente in giro, per far giungere agli alunni (che lo hanno corretto) il messaggio che davvero tutti possono sbagliare, che ogni compagno può aiutare a notare lo sbaglio e a correggere il proprio vicino.

Solo in questo modo si può favorire negli alunni quella serenità che è indispensabile per giudicare i propri errori, per accettare la correzione dei propri compagni, per mettere al centro dell’attività didattica il miglioramento di tutti gli alunni.

E’ l’anima dell’apprendimento cooperativo.

 

PASSO 2     -      l’autovalutazione degli alunni

L’autovalutazione degli studenti può essere fatta sia individualmente sia nei vari gruppi sia con tutta la classe

Il singolo e il gruppo diventano efficaci se imparano a riflettere su di sé e a correggersi.

La discussione può avvenire nei gruppi o con l’intera classe.

Prima si deve sottolineare ciò che ha funzionato bene, poi sottolineare ciò che non è andato.

Ogni singolo o gruppo può elencare 3 cose positive e 3 negative.

Oppure si può dare un punteggio da 1 a 10 alle abilità usate.

Si può sottolineare una cosa positiva per ogni membro e ogni membro può dire di sé l’attività in cui si è trovato meglio (possono formarsi degli esperti) e peggio (per migliorarle).

L’analisi nel gruppo deve prevedere che ci si focalizzi su ogni studente, uno per volta, a cui si diranno gli aspetti positivi (“mi sei piaciuto quando… ti ho ammirato quando… mi hai divertito quando… ha aiutato il gruppo quando…”).

Il gruppo alla fine si dirà dove deve migliorare e ogni membro dirà in cosa s’impegna a migliorare.

Alla fine occorre che il docente favorisca il lavoro gratificando il lavoro valutativo svolto.

 

PASSO 3     -      la valutazione degli alunni effettuata dal docente

* E’ possibile utilizzare tutte le schede sotto riportate sia per la valutazione realizzata dal docente sia per l’autovalutazione degli alunni.

La valutazione degli alunni ha 2 aspetti indissolubili:

  • La valutazione fatta dal docente
  • L’autovalutazione degli studenti

La valutazione del lavoro cooperativo può essere fatta a vari livelli: di coppia, di gruppo, di classe.

E la valutazione rimane sia di gruppo che individuale.

DI GRUPPO

  • L’apprendimento disciplinare (contenuti ): cosa abbiamo imparato? Quali risultati abbiamo conseguito? Cosa non siamo riusciti a fare?
  • Il processo di gruppo (la comunicazione e la cooperazione): Abbiamo parlato tutti? Con quale stile? Ci siamo ascoltati? Quali problemi abbiamo incontrato? Ci siamo aiutati? Come? Chi ha parlato di più? E di meno? Qualcuno è stato autoritario? Chi ha avuto più influenza? Come sono state prese le decisioni? qualcuno è stato escluso o si è escluso?
  • L’impegno e la partecipazione: abbiamo lavorato tutti? come abbiamo lavorato insieme?
  • Il metodo di lavoro (strategie): come siamo arrivati al risultato? Insieme? Abbiamo suddiviso parti del lavoro? Chi ha fatto cosa? Abbiamo dato dei ruoli?

scheda di valutazione sul lavoro di gruppo

scheda di valutazione sul lavoro di gruppo (per scuola primaria)

 

INDIVIDUALE

 

Si può chiedere a ogni  studente di valutare il suo coinvolgimento nel gruppo o se pensa di aver imparato le cose apprese nel gruppo.

  • L’apprendimento disciplinare (contenuti ): avete raggiunto gli obiettivi di lavoro? cosa hai imparato? Cosa hai imparato dagli altri? Cosa non hai capito? Ti sentiresti di presentare alla classe il contenuto del vostro lavoro?
  • Il processo di gruppo (la comunicazione e la cooperazione): quale contributo hai dato? hai parlato? Con quale stile? Quali domande hai fatto? Hai ascoltato? Quali problemi hai incontrato? Chi o cosa ti ha aiutato? Come? Hai aiutato qualcuno? Come?
  • L’impegno e la partecipazione: ti sei impegnato? Hai faticato? Ti è piaciuto lavorare in gruppo?
  • Il metodo di lavoro (strategie): come siete arrivati al risultato? Insieme? avete suddiviso parti del lavoro? Tu cosa hai fatto? Quale ruolo hai svolto?

Con le varie schede per la rilevazione del lavoro cooperativo si riesce a riflettere sui processi di gruppo e stimolare una comunicazione migliore e più consapevole.

All’inizio è bene semplificare molto i momenti valutativi per far cogliere bene il centro dell’apprendimento cooperativo: la comunicazione positiva, le abilità sociali, il benessere emotivo, il buon clima di classe.

Così come è utile provocare (almeno ogni tanto) un feedback positivo immediato al termine delle attività cooperative o dei circle time, per far cogliere l’utilità del lavorare insieme.

scheda di valutazione della singola abilità sociale

scheda di autovalutazione sulle abilità sociali 1

scheda di autovalutazione sulle abilità sociali 2

scheda di autovalutazione sulle abilità sociali (per scuola primaria)

scheda rilevazione partecipazione al lavoro- per gruppi

scheda rilevazione partecipazione alla conversazione - per classe

 

Education about online safety and privacy is a huge part of what can you spy on cell phone without installing software on target phone we do at yoursphere media, so our plan is to incorporate the netskills4life program into yoursphere.