terzo incontro – L’ambiente di apprendimento (16 febbraio 2015)

Dalle Indicazioni Nazionali: “l’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica,

ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le
scienze, la tecnologia, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche,
la motricità.”

L’aula richiesta dall’apprendimento cooperativo dev’essere uno spazio flessibile che si presta a vari momenti: individuali, di gruppo, di classe.

Di base, però, la disposizione ottimale per le attività quotidiane è quella a isole.

Ciò nonostante anche lavorando con disposizioni diverse è possibile procedere alle attività cooperative.

Possibili disposizioni delle aule (frontali in fila, frontali 2 a 2, a ferro di cavallo, a isole) possibili disposizioni aule

Si possono osservare per ciascuna disposizione caratteristiche positive e negative.

 

*quali disposizioni permettono agevolmente disposizione di gruppi di 2 banchi? (tutti)

*quali disposizioni permettono una veloce disposizione in cerchio? (solo la disposizione a isole)

* quale attività ogni disposizione facilita principalmente?

* cosa “DICE” ogni sistemazione?

 

L’aula

L’organizzazione dell’aula non è mai neutra!

La disposizione dello spazio e degli arredi mostra la vita e i valori di una classe, ma anche i comportamenti richiesti e le aspettative.

L’organizzazione dell’aula può facilitare o ostacolare il rendimento scolastico.

Una buona organizzazione può anche aiutare lo studente a focalizzare l’attenzione.

L’organizzazione dell’aula può agevolare o ostacolare le relazioni tra studenti.

 

Il centro dell’aula: nel metodo tradizionale è monocentrico e si focalizza nella cattedra, mentre in quello cooperativo è policentrico, variando all’occorrenza il centro delle attività e dell’attenzione (lavagna, cattedra, gruppo di lavoro, classe intera…).

Il centro dev’essere variabile: a seconda delle attività il centro può essere la lavagna, il docente, i gruppi, la classe intera.

 

Indicazioni per il posizionamento:

  • gli alunni devono guardarsi faccia a faccia e abbastanza vicino per poter guardare insieme i materiali e poter parlare a bassa voce
  • gli alunni devono essere anche rivolti verso la lavagna, in modo che non debbano girare la testa più di 90° (igiene posturale)
  • i gruppi devono essere tra loro abbastanza distanti

Gli alunni devono imparare anche a modificare con velocità la disposizione dei banchi a seconda delle attività.

In ogni caso gli alunni devono avere facile accesso ai compagni, al docente e ai materiali.

E pure il docente deve poter girare tra i banchi facilmente.

 

Prova pratica di attività cooperativa 

Per provare a cimentarsi con l’apprendimento cooperativo occorre “buttarsi”. Ecco allora una utilissima

Breve guida per cominciare, 2000 - Pavarin Scorzoni in particolare al punto 5 a pagina 11

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