23/2/2015 – Quarto incontro. La lezione cooperativa

La didattica: la lezione cooperativa

La lezione cooperativa va programmata come ogni altra attività didattica.

Tenendo presenti gli aspetti fondamentali del metodo, occorre avere ben chiari i passi da seguire:

La lezione cooperativa guidata - scheda

Schema per lezione cooperativaPrima della lezione: a casa

Definire gli obiettivi in termini di abilità scolastiche e sociali. Ogni lezione ha obiettivi connessi alle abilità sia scolastiche che interpersonali e di interazioni nel piccolo gruppo.

Decidere i tempi.

Decidere le dimensioni del gruppo. I gruppi di apprendimento dovrebbero essere piccoli (2-4).

Decidere la composizione del gruppo. Assegnare gli studenti ai gruppi secondo una procedura randomizzata o selezionarli personalmente.

In genere si tende formare gruppi il più possibile eterogenei. Ma funzionano bene anche i gruppi di livello: tutto dipende dagli obiettivi.

Pensare  i ruoli funzionali. Strutturare le interazioni tra studenti assegnando funzioni diverse come leggere, annotare, incoraggiare la partecipazione e verificare la comprensione. I ruoli - scheda

Organizzare i materiali. Organizzare i materiali in modo da evidenziare che si lavora “uno per tutti e tutti per uno”. Dare una sola copia del materiale da studiare per gruppo o darne una parte ad ogni membro.

 

Prima della lezione: in aula. Organizzazione

Sistemare l’aula: 3 minuti. Nei gruppi gli studenti dovrebbero stare uno di fronte all’altro, ma comunque disposti in modo che possano vedere l’insegnante davanti a loro.

Comunicare i gruppi

Assegnare i ruoli (proporre la loro assegnazione) Strutturare le interazioni tra studenti assegnando funzioni diverse come organizzare i turni,  leggere, annotare, incoraggiare la partecipazione e verificare la comprensione, favorire la sintesi, schematizzare

Predisporre il materiale e gli aiuti visivi: mappe concettuali, schemi, ruote radiali (idea principale, idee secondarie, esperimenti, elenchi, diagrammi, tabelle)

 

cooperatori delle Medie

Alunni cooperanti delle Medie

All’inizio della lezione

Creare aspettative: con racconti, con letture, con compiti di anticipazione, con brainstorming, con discussioni…

Definire e comunicare gli obiettivi

1. Obiettivi didattici

- spiegare il compito e gli obiettivi in modo chiaro. Gli alunni devono capire bene cosa vogliamo da loro (“quello che faremo oggi ci servirà per…”)

- comunicare i tempi di lavoro

- spiegare i concetti coinvolti i collegamenti con le conoscenze già possedute o affrontate e le strategie da utilizzare

- spiegare i criteri e le modalità di valutazione: “se tutti i membri acquisiranno competenze sociali riceveranno una migliore valutazione”

2. Obiettivi meta didattici (utili per imparare a cooperare): abilità sociali, interpersonali

L’insegnante può:

  • stilare una lista con le abilità sociali da insegnare
  • chiedere agli studenti quali abilità potrebbero o vorrebbero migliorare
  • monitorare i gruppi e identificare i problemi specifici

 

cooperatori della Primaria

Alunni cooperanti dellaPrimaria

Durante la lezione   

Sostenere l’approccio cooperativo

Monitorare il comportamento e il lavoro degli alunni

Il docente deve continuamente girare tra i banchi sia per sostenere, per sciogliere nodi, per osservare i comportamenti.

L’insegnante deve ascoltare anche le interazioni dirette.

Monitorare significa fare un controllo continuo.

Per raccogliere i dati può farlo lui stesso o farsi aiutare a turno da alunni.

Gli osservatori non devono commentare né intervenire il lavoro in sé, ma solo sugli stili comunicativi.

Si può osservare un gruppo solo in una lezione di un’ora oppure dedicare 5 minuti a ciascuno.

E’ opportuno utilizzare schede per la rilevazione. All’inizio è meglio controllare solo un paio di abilità per poi aumentare.

E’ possibile a ogni rilevamento osservare abilità diverse, dopo previa comunicazione agli alunni.

L’osservazione permette di identificare gli alunni privi di abilità sociali, gli schemi di interazione negativi, di fornire opportunità positive (“avete provate a far parlare tutti?”,  “avete provato a fare una tabella?”…. “chi sta scrivendo…?”…)

I docenti a scuola di cooperazione

* Come intervenire nei gruppi cooperativi

Ci sono 3 domande standard che non disturbano:

  • Quali ruoli avete?
  • Procedete d’accordo?
  • cosa state facendo?
  • Perché ?
  • A cosa vi servirà?

 

Al termine della lezione

 Valutare l’andamento della lezione

Dopo le attività, è bene rilevare sia gli aspetti positivi che i problemi, affrontarli, e cercare soluzioni, anche insieme a tutta la classe.

Può essere utile valutare anche il grado di soddisfazione degli alunni, sia per mantenerne alta la motivazione che per cogliere eventuali criticità.

 Valutare gli apprendimenti

 Valutare le abilità sociali

 

*Un articolo interessante di Ellerani Pavan, 2011: “Alcuni fondamenti teorici