6. Apprendimento cooperativo

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Sede: Scuola primaria “Jacopo Sanvitale”, p.le Santafiora, Parma, aula Magna
Orario: 16.45 – 19.00
Tutor: Giovanni Cattabiani

Impostazione metodologica

  • Il percorso si propone non come corso frontale, ma come laboratorio (cooperativo) che mira a unire aspetti teorici e pratici
  • Pertanto ogni incontro conterrà un lancio esperienziale-pratico, prevederà momenti di confronto e riflessione sull’esperienza, inviterà a sperimentare sul campo (nelle proprie classi) ciò che è stato proposto nel laboratorio e a riportare il tutto di nuovo ai colleghi del laboratorio
  • Il laboratorio vorrebbe anche giungere a 2 obiettivi:
  • definire alcune linee-guida che possano servire a chi, nel mondo scuola di Parma, si vorrà avvalere dell’approccio cooperativo
  • costruire un luogo virtuale dove poter raccontare esperienze, confrontarsi, trovare materiali e bibliografia

CALENDARIO

Presentazione-definizione percorso (venerdì 16 gennaio 2014)

  • Presentazioni e raccolta mail
  • Conoscenze e utilizzo dell’AC dei componenti del gruppo
  • Aspettative (per capire meglio come tarare il percorso)
  • Gli obiettivi del corso
  • Metodo di lavoro: studio di casi, osservazione, alternanza tra lavoro in commissione e lavoro nelle proprie classi.
  • Organizzazione: frequenza, calendario,orari, sottogruppi
  • Prodotto finale

L’apprendimento cooperativo (AC) (venerdì 30 gennaio) *Attività: Gioco cooperativo

  • I modelli di apprendimento/insegnamento
  • Le differenze tra lavori di gruppo e AC
  • I modelli di insegnamento a mediazione sociale
  • Il “learning togheter” di Johnson & Johnson
  • Le caratteristiche fondamentali dell’AC
  • Bibliografia ragionata (v. file)
  • Ambiti coinvolti dall’AC: ambienti di apprendimento, didattica disciplinare, promozione di abilità sociali, valutazione, il ruolo del docente, modalità di lavoro tra colleghi e nella scuola

L’ambiente di apprendimento: l’aula (lunedì 16 febbraio) *Attività: tour nelle aule per osservare e ragionare sulle disposizioni dei banchi Banchi, cattedra e quant’altro

  • Il centro dell’aula: nel metodo tradizionale e in quello cooperativo
  • Brevi note di igiene fisica e posturale

I gruppi: le diverse possibilità

  • numerosità
  • Eterogeneità/omogeneità
  • Variabilibilità dei gruppi

Ruolo del docente

  • Trasmettitore, facilitatore, mediatore, osservatore,
  • Intervenire: come e quando

La didattica: la lezione cooperativa (venerdì 6 marzo) Definizione obiettivi, preparazione materiali, assegnazioni ruoli, monitoraggio

  • Obiettivi: di una singola lezione, di un modulo, nel tempo
  • Materiali
  • Ruoli
  • Monitoraggio

*Attività: in gruppi, organizzare una lezione da realizzare poi nelle proprie classi (che si verificherà nell’incontro successivo) Le abilità sociali (venerdì 27 marzo) Cosa si intende. Come e quando “insegnarle” Conoscere il clima relazionale della classe (il test sociometrico) Educare alle emozioni La gestione dei conflitti: strumenti pratici (il consiglio di cooperazione) *Attività: Studio di caso La valutazione (lunedì 13 aprile) Cosa valutare: comportamento, partecipazione, abilità sociali, prodotto Come valutare: voti e competenze Valutare le abilità sociali. Valutare il lavoro cooperativo (prodotto) Scuola cooperativa (giovedì 14 maggio) Orientare una scuola in modo cooperativo? Opportunità e ambiti di realizzazione Verifica finale del laboratorio e definizione prodotto finale


 

 

 

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